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Brigit

Brigit - che si ritrova anche nelle tribù continentali e in Britannia col nome di Brigantia - è una dea dalle caratteristiche solari e luminose, ereditate dal padre, il dio Dagda dei Tuatha Dé Danann.

Era dea del fuoco, del sole e della luna, ed era patrona di varie arti, come le attività artigianali (ed in particolar modo dei fabbri), la filatura e la tessitura, la musica e la poesia, la medicina, la divinazione e la guerra. Era inoltre la dea della famiglia e del focolare, e quindi patrona delle attività domestiche, e della fertilità e della nascita, e come tale patrona delle levatrici. In quest'ultima veste le donne le si rivolgevano per chiedere le gravidanze e, durante il parto, la invocavano per avere un travaglio facile e per proteggere la vita del nascituro.

A Brigit si deve, secondo la mitologia, il primo lamento funebre mai sentito in Eriu, in seguito alla morte del figlio Ruadan nella seconda battaglia di Mag Tuired, e anche l'invenzione dei fischi per inviare segnali durante la notte.

A Brigit era dedicata la festa di Imbolc, che cadeva attorno al 1° febbraio, in cui la dea donava alla terra le prime avvisaglie dell'incombente primavera.